Roberto Calderoli, ministro leghista per la Semplificazione, avrebbe sperperato soldi della Lega, ai tempi delle cooperative padane. L’accusa è pesante, di mezzo ci sono miliardi di vecchie lire, e la ricostruzione di quei fatti viene da chi è stato per anni interno all’ambiente leghista.
Leonardo Facco è l’autore di “Umberto Magno, l’imperatore della Padania”. Una biografia non autorizzata del Senatùr scritta da un “insider”: ex leghista ed ex giornalista della Padania. Facco parla di Calderoli a proposito delle Coop padane, un’idea nata per finanziare il partito poi finita in disgrazia. In sostanza si trattava di una catena di supermercati. Nel libro leggiamo le parole di Mario Morelli, l’uomo che sostituì Calderoli alla guida delle Coop e che si trovò davanti un bilancio da far paura: dai dentifrici in esubero agli immobili pagati uno sproposito fino ai conti lasciati in sospeso. E 24 milioni di confezioni di deodoranti con “il sole delle Alpi” rimaste tragicamente invendute.
Nel 1999 Morelli si trovò davanti un debito da un miliardo di lire. Al fallimento delle Coop è seguita anche la protesta di quei leghisti che avevano dato soldi a Calderoli, senza più averli indietro. Genesio Ferrari, ex segretario della Lega emiliana, aveva chiesto la restituzione di 10 milioni di lire, ma “il tutto si è risolto in una bolla di sapone”. Il lavoro di Facco si aggiunge poi alla simultanea presentazione di un altro libro, altrettanto duro nei confronti della Lega, ossia “Metastasi”, di Nuzzi e Antonelli, sui presunti rapporti tra ‘ndrangheta e Lega.
Questo blog vuole contrastare efficacemente con una comunicazione resistenziale le squallide provocazioni di un gruppo iperpresente nel social OKNotizie attraverso la produzione collettiva di sette utenti di una comunicazione corale a più voci.E stato adottato come colonna sonora l'Inno di Mameli per giocarlo da un lato in senso patriottico e antisecessionista e dall'altro come antimuffa contro l'erba cattiva "la Sola delle Alpi" .
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venerdì 3 dicembre 2010
Castelli da il "puro e duro" della lega Nord al marcio e ladrone in combutta con la 'Ndrangheta !
da Il Riformista
di Alessandro Da Rold
Due libri coinvolgono i due alti esponenti del partito. Il titolare della Semplificazione è accusato di furto ai danni della Lega emiliana nel periodo caldo delle cooperative padane. Il viceministro delle Infrastrutture invece sarebbe il candidato “Gamma” favorito dalla malavita calabrese.
Due pentiti. Due libri. Un camion di letame sulla Lega Nord di Umberto Bossi. Non c’è dubbio che giovedì 2 dicembre del 2010 non passerà alla storia del Carroccio come una giornata qualunque. Perché presentare nello stesso giorno due libri come Umberto Magno, l’imperatore della Padania di Leonardo Facco e Metastasi di Gianluigi Nuzzi e Claudio Antonelli, significa scoperchiare l’intero vaso di Pandora di via Bellerio, svelando ciò che il Carroccio ha sempre cercato di nascondere: problemi interni, finanziamenti ai figli di Umberto Bossi, intercettazioni scomode e quant’altro. Il primo è il più pesante. Facco, leghista della prima ora, ex giornalista della Padania, ha riportato in 480 pagine tutta la vita del Senatùr, raccontandone misfatti, debolezze sessuali e di potere.
Nel secondo i due cronisti di Libero, non hanno incentrato il loro libro sui rapporti tra la ’ndrangheta e la Lega Nord, ma hanno comunque inserito in un capitolo una storia scomoda per i leghisti. Quella di “Gamma”, leghista di Lecco che ha iniziato a fare carriera nel suo feudo grazie anche all’aiuto dei voti della malavita organizzata. Ex ministro, dirigente di una certa importanza, nessuno ha osato dire il suo nome, ma l’unico che ha alzato la voce per replicare alle illazioni è stato Roberto Castelli, viceministro alle Infrastrutture.
Negli ambienti del Carroccio, si vocifera che ci sia una cosa che accomuna i due libri in uscita in questi giorni nelle librerie. Entrambi, in un modo o nell’altro, vanno a colpire, oltre al Senatùr, i due esponenti che in questi mesi hanno perso più posizioni di potere all’interno del partito. Da un lato Castelli, dall’altra Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione. È utile ricordare che il leghista lecchese fu l’unico questa estate a rilasciare un’intervista al Giornale in cui raccontava pubblicamente dei problemi interni al partito. Come allo stesso tempo accadde a Calderoli, finito sulla graticola per l’affare Brancher, il ministro breve del Federalismo, anche lui comparso su svariati quotidiani per difendersi dalle bordate che gli arrivavano dagli uffici di via Bellerio.
Sarà un caso, ma in questi mesi così difficili per la Lega Nord, tra cerchi magici, colonnelli, varesini e veneti, nel libro di Facco ci si sarebbe potuto aspettare qualcosa di più sul potente ministro dell’Interno Roberto Maroni. In realtà c’è ben poco, se non un richiamo alla caso Antonveneta, passando per spedizione in Serbia e la storia dei finanziamenti alla sua portavoce Isabella Votino. Quisquilie se messe in relazione ai file alla Wikileaks che riguardano Castelli e Calderoli. Perché se il primo viene di fatto associato alla malavita organizzata dal pentito Giuseppe Di Bella, sul secondo vengono persino pubblicati i documenti che testimonierebbero un presunto furto ai danni della Lega emiliana nel periodo caldo delle cooperative padane.
Partiamo dal ministro per la Semplificazione. A pagina 311 di Umberto Magno, Sacco racconta la storia delle “Coop made in Padania Scrl” creatura bossiana organizzata per finanziare il partito, finita in disgrazia quasi come Credieuronord. Presidente delle Coop in un primo momento era proprio Calderoli. E attraverso le parole di Mario Morelli, ex consigliere di amministrazione della catena di supermercati, Facco ripercorre tutti i disastri dei calderoliani, tra dentifrici in esubero, immobili pagati uno sproposito, flop economici e conti lasciati in sospeso. «Bossi, Calderoli e altri padani - si legge nel libro - pensavano che un pizzico di coraggio, un tantino d’inventiva, un po’ di voglia di fare mischiata all’improvvisazione fossero elementi sufficienti per il successo». In realtà la vicenda, oltre ad avere tratti grotteschi, tra cui quello di 24 milioni di buste di deodorante con il sole della alpi rimaste invendute, finì molto male.
Morelli, infatti, a cui fu data la presidenza dopo l’addio di Calderoli nel 1999, si ritrovò di fronte in poco tempo un debito di circa un miliardo di lire e un’azienda sull’orlo del fallimento. «Una mattina - racconta Morelli - Calderoli mi convocò nel suo ufficio chiedendomi di sostituirlo in quell’incarico. Motivò la sua richiesta col fatto che questo incarico incideva negativamente sul rapporto politico che aveva con Bossi». Del resto, quando Morelli parlò della situazione al Senatùr, Bossi non la prese affatto bene. «Mi rispose con parole di fuoco - ricorda Morelli - indirizzate contro il mio predecessore Calderoli: tuoni, fulmini e saette». Non solo. Il caso scottante è che al fallimento delle Coop è conseguita la protesta di chi quei soldi li aveva versati nelle tasche di Calderoli. Emblematica la lettera di Genesio Ferrari, ex segretario della Lega emiliana che chiede indietro i dieci milioni di lire versati anche grazie all’aiuto dei militanti: «Il tutto si è risolto in una bolla di sapone».
Quanto a Castelli, si è già scritto molto. Ma il dato è comunque pesante, perché nel ’90 ci fu il boom di voti per i leghisti. Il pentito Di Bella, vicino al boss Coco Trovato, racconta a Nuzzi e Antonelli che la parola d’ordine tra le ’ndrine di Lecco era votare “Lega”: Gamma era il loro uomo di riferimento.
sabato 27 novembre 2010
BLITZ DELLE DONNE CONTRO MISS PADANIA, : "GARA VOLGARE COME LEGA BASTA PROCACCIARE PULZELLE PER LE TROTE! CHE VADANO A PUTTANE E SE LE PAGHINO DI TASCA LORO !"
Miss Padania «non è un evento ludico, ma il simbolo dell'inaccettabile presenza di un partito volgare, dispotico e ignorante» come la Lega Nord. C'era scritto così nel volantino che una ventina di donne, per lp più giovanissime, ha distribuito ieri sera a Fabriano (Ancona) fuori dal locale dove la Lega Nord ha organizzato le selezioni di Miss Padania. Dietro un grande striscione con la scritta «Il nostro corpo non è una merce», le protagoniste della protesta si sono presentate indossando polemicamente fasce da Miss Precaria, Miss Disoccupata, Migrante, Prostituta, Antifascista, e anche Miss Lesbica. Le ragazze sono rimaste all'esterno dell'edificio (un anno fa i centri sociali interruppero la selezione) consegnando i volantini «ai pochi partecipanti» alla serata. «Ribadiamo il nostro no al partito dell'odio razziale, della xenofobia e del sessismo. I celoduristi che stasera votano Miss Padania sono gli stessi che ogni giorno cavalcano gli impulsi più istintivi solo per scatenare una guerra tra poveri, sono gli stessi della caccia alle prostitute e della campagna 'ripuliamo le puttanè contro le donne di colore che viaggiano sui treni». «Davanti - hanno scritto le Miss antileghiste - la Lega celebra il mito della grande nazione e enfatizza i propri vergognosi riti pagani, salvo poi abiurarli sull'altare della chiesa quando, questa si schiera contro la salute della donna nel vietarle l'uso della RU486». I leghisti «incitano all'odio per i migranti, attaccano i diritti della donna e fanno leva sulla rabbia dei cittadini per dar spazio ad un progetto di disgregazione sociale volta all'affermazione dell'ideologia delle piccole patrie». «Sono individualisti con l'aggravante dell'ignoranza e dell'intolleranza: la cultura padana non è cultura ma un'offesa alla dignità dei popoli».
Fonte
domenica 21 novembre 2010
MILANO HA UN CUORE ANCORA GRANDE;IL CORAGGIO DI GUENDALINA NE FA UNA EROINA...FOSSE COSI TUTTI I GIORNI !
Fonte
“Quest'uomo, un extracomunitario, era in bici quando un taxi lo ha preso dentro. e l'ha sbattuto a terra, andandosene. lo ero terrorizzata perché all'inizio sembrava avesse perso i sensi”, un gesto nobile quello di Guendalina Canessa che, in centro a Milano, dopo avere visto un uomo travolto da un’auto è corsa per soccorrerlo (Foto: Top): “Gli dicevo di non muoversi – ha dichiarato - e delegavo a chi ci stava intorno le varie cose da fare: portargli del ghiaccio, chiamare l'ambulanza... Lui sembrava più rassicurato, forse proprio perché mi ero messa a terra accanto a lui e non l'ho lasciato solo un attimo”.
La targa del pirata non è stata presa (“Purtroppo no, infatti quell'uomo poverino piangeva anche per questo. Ma, poi, per fortuna è arrivata la polizia e lo ha tranquillizzato: "Dalle telecamere vedrà che riusciremo a risalire alla targa del taxi", gli hanno detto”), e alla fine l’uomo è finito in ospedale: “lo non ho potuto aspettare l'arrivo dell'ambulanza, che ci ha messo un'infinità. Ma il giorno seguente sono tornata in via Monte Napoleone per informarmi: l'ambulanza era arrivata e l'aveva visitato. Meno male ...”
“Quest'uomo, un extracomunitario, era in bici quando un taxi lo ha preso dentro. e l'ha sbattuto a terra, andandosene. lo ero terrorizzata perché all'inizio sembrava avesse perso i sensi”, un gesto nobile quello di Guendalina Canessa che, in centro a Milano, dopo avere visto un uomo travolto da un’auto è corsa per soccorrerlo (Foto: Top): “Gli dicevo di non muoversi – ha dichiarato - e delegavo a chi ci stava intorno le varie cose da fare: portargli del ghiaccio, chiamare l'ambulanza... Lui sembrava più rassicurato, forse proprio perché mi ero messa a terra accanto a lui e non l'ho lasciato solo un attimo”.
La targa del pirata non è stata presa (“Purtroppo no, infatti quell'uomo poverino piangeva anche per questo. Ma, poi, per fortuna è arrivata la polizia e lo ha tranquillizzato: "Dalle telecamere vedrà che riusciremo a risalire alla targa del taxi", gli hanno detto”), e alla fine l’uomo è finito in ospedale: “lo non ho potuto aspettare l'arrivo dell'ambulanza, che ci ha messo un'infinità. Ma il giorno seguente sono tornata in via Monte Napoleone per informarmi: l'ambulanza era arrivata e l'aveva visitato. Meno male ...”
| Guendalina a terra con l'uomo ferito dal taxi... |
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venerdì 19 novembre 2010
Iovine è stato arrestato in una casa della sua città. Quattordici anni di dure indagini per individuare il citofono.
giovedì 18 novembre 2010
Mai Rubbare a casa dei Leghisti come minimo è la fucilazione! (caso Nord est e sciacalli)
TREVISO. Il presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro, esponente della Lega Nord, ha parlato di ''fucilazione'' e ''legge marziale'' commentando il caso dei tre serbi (ndr ladri di galline...) arrestati ieri dalla polizia con refurtiva razziata nelle case alluvionate del padovano.
Ospite oggi della trasmissione "La Voce del Mattino" di Antennatre Nordest, Muraro, riguardo ai tre, esprimendo esasperazione ha detto: ''andrebbero lasciati ai padovani! In questi casi sarei per la fucilazione. Darei alle forze dell'ordine l'autorità di provvedere all'esecuzione sul posto dei colpevoli''.
L'esponente leghista, al conduttore Fabio Fioravanzi che lo ha invitato a riflettere sulle sue affermazioni, ha ribadito: ''Sì, sono in questi casi per la pena di morte. In altri luoghi, in circostanze di analoga gravità, si applica la legge marziale. Si potrebbe fare anche qui''.
Ospite oggi della trasmissione "La Voce del Mattino" di Antennatre Nordest, Muraro, riguardo ai tre, esprimendo esasperazione ha detto: ''andrebbero lasciati ai padovani! In questi casi sarei per la fucilazione. Darei alle forze dell'ordine l'autorità di provvedere all'esecuzione sul posto dei colpevoli''.
L'esponente leghista, al conduttore Fabio Fioravanzi che lo ha invitato a riflettere sulle sue affermazioni, ha ribadito: ''Sì, sono in questi casi per la pena di morte. In altri luoghi, in circostanze di analoga gravità, si applica la legge marziale. Si potrebbe fare anche qui''.
LEGA LADRONA ! Consulenza sul federalismo il salsa Leghista:sta indagando la Magistatura e la Corte dei Conti
Dopo l’articolo del Messaggero Veneto interviene la magistratura contabile. Altri studi erano stati già assegnati, uno anche all’università di Trieste
di Beniamino Pagliaro
TRIESTE. Gli studi sul federalismo della Regione finiscono nel mirino della Corte dei Conti: la Procura contabile ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza sulle tre consulenze che l’a mministrazione regionale ha concesso a diversi esperti sull’attuazione della legge 42 del 2009, l’atteso federalismo fiscale.
L’indagine - ha riferito il procuratore Maurizio Zappatori - è partita dall’articolo del Messaggero Veneto di domenica scorsa, che ha ricostruito nel dettaglio tempi e incarichi concessi nel corso dell’ultimo anno e mezzo dall’amministrazione regionale. In particolare, l’ultima consulenza - per un valore complessivo di quasi 30 mila euro per un lavoro di poco più di due mesi - è stata affidata al docente universitario Luca Antonini, già consulente del Governo proprio sul tema del federalismo.
Il decreto dell’incarico di Antonini è datato 19 ottobre, registrato dalla Direzione finanze il 27 ottobre. La scadenza fissata al 31 dicembre, l’importo totale della consulenza è di 29.770,99 euro, quasi 500 euro al giorno. Obiettivo del lavoro: studiare l’attuazione del federalismo fiscale «in conformità all’o rdinamento regionale e compatibilmente con le peculiarità proprie dell’autonomia speciale». La procedura era stata avviata ancora a metà luglio, quando, nonostante l’avviso pubblico, Antonini era risultato l’unico candidato.
Prima del consulente dei ministri Giulio Tremonti e Roberto Calderoli, comunque, al lavoro sull’attuazione del federalismo c’e ra già un altro gruppo di studiosi. A fine 2009, infatti, la Direzione centrale finanze aveva incaricato il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Trieste di svolgere uno studio sempre in materia di «misure attuative della legge 42 del 2009». In particolare, l’ateneo triestino deve indagare sul «coordinamento del sistema tributario con riferimento alla potestà legislativa attribuita dai rispettivi statuti alle Regioni speciali» e all’individuazione delle forme dell’ormai celebre fiscalità di vantaggio.
Per 16 mesi di studi (gennaio 2010-aprile 2011), il Dipartimento dell’ateneo triestino riceverà 50 mila euro. E ancora: di federalismo si sarebbe dovuto occupare, con un’altra consulenza ad hoc, la Fondazione Centro di ricerche economiche e finanziarie di Udine. Nello specifico l’incarico riguarda «la definizione dei sistemi operativi di riforma della finanza locale in chiave federalista»: la consulenza da 19.500 euro sarebbe durata sette mesi, ma, si è saputo ieri, è stata interrotta su richiesta della stessa Fondazione.
Compito della Corte dei Conti in quest’ambito di studi e studiosi, sarà capire se effettivamente le consulenze fossero necessarie. In particolare, lo staff della Procura guidato da Zappatori dovrà comprendere se dopo aver assegnato l’incarico all’Università, era necessario ricorrere a una nuova consulenza. E ancora, verificare che i 30 mila euro in due mesi siano effettivamente la cifra giusta.
di Beniamino Pagliaro
| ...il furto del secolo! |
L’indagine - ha riferito il procuratore Maurizio Zappatori - è partita dall’articolo del Messaggero Veneto di domenica scorsa, che ha ricostruito nel dettaglio tempi e incarichi concessi nel corso dell’ultimo anno e mezzo dall’amministrazione regionale. In particolare, l’ultima consulenza - per un valore complessivo di quasi 30 mila euro per un lavoro di poco più di due mesi - è stata affidata al docente universitario Luca Antonini, già consulente del Governo proprio sul tema del federalismo.
Il decreto dell’incarico di Antonini è datato 19 ottobre, registrato dalla Direzione finanze il 27 ottobre. La scadenza fissata al 31 dicembre, l’importo totale della consulenza è di 29.770,99 euro, quasi 500 euro al giorno. Obiettivo del lavoro: studiare l’attuazione del federalismo fiscale «in conformità all’o rdinamento regionale e compatibilmente con le peculiarità proprie dell’autonomia speciale». La procedura era stata avviata ancora a metà luglio, quando, nonostante l’avviso pubblico, Antonini era risultato l’unico candidato.
Prima del consulente dei ministri Giulio Tremonti e Roberto Calderoli, comunque, al lavoro sull’attuazione del federalismo c’e ra già un altro gruppo di studiosi. A fine 2009, infatti, la Direzione centrale finanze aveva incaricato il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Trieste di svolgere uno studio sempre in materia di «misure attuative della legge 42 del 2009». In particolare, l’ateneo triestino deve indagare sul «coordinamento del sistema tributario con riferimento alla potestà legislativa attribuita dai rispettivi statuti alle Regioni speciali» e all’individuazione delle forme dell’ormai celebre fiscalità di vantaggio.
Per 16 mesi di studi (gennaio 2010-aprile 2011), il Dipartimento dell’ateneo triestino riceverà 50 mila euro. E ancora: di federalismo si sarebbe dovuto occupare, con un’altra consulenza ad hoc, la Fondazione Centro di ricerche economiche e finanziarie di Udine. Nello specifico l’incarico riguarda «la definizione dei sistemi operativi di riforma della finanza locale in chiave federalista»: la consulenza da 19.500 euro sarebbe durata sette mesi, ma, si è saputo ieri, è stata interrotta su richiesta della stessa Fondazione.
Compito della Corte dei Conti in quest’ambito di studi e studiosi, sarà capire se effettivamente le consulenze fossero necessarie. In particolare, lo staff della Procura guidato da Zappatori dovrà comprendere se dopo aver assegnato l’incarico all’Università, era necessario ricorrere a una nuova consulenza. E ancora, verificare che i 30 mila euro in due mesi siano effettivamente la cifra giusta.
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sabato 13 novembre 2010
Chi lo ha visto Borghezio? "una disaventura della Guardia nazionale Padana
Fonte
![]() |
| La Guardia nazionale Padana mobilitata in soccorso al Nord Est alluvionato |
Io e gli altri lo abbiamo liquidato alla Ghedini " ma và là..." niente da fare,lui ha insistito dilungandosi in particolari che sul momento ci hanno lasciato da un lato perplessi,allibiti e dall'altro sorpresi;stai a vedere che davvero si stanno mobilitando(ci siamo detti con una occhiata) loro che di solito si limitano alle trombonate (...)
" Borghezio ha ricevuto l'assenso e la partecipazione di Renzo Bossi e c'è anche Matteo Salvini,si stanno danno da fare parecchio,hanno già messo insieme diversi camion di beni di prima necessità..."
Per farla breve un po ce la siamo bevuta e nei 2 giorni immeditamente successivi allo scup, specie io,ho avuto un occhio di riguardo per la cronaca padana dei media,cerca cerca e cerca niente,neppure sulla "Padania" eppure sarebbe stato un bel colpaccio elettorale altro che Silvio (...) insomma nessuna conferma al pettegolezzo,all'indiscrezione poi con grande sorpresa ecco emergere una notizia quantomeno singolare (per molti aspetti per niente,anzi banale):
Diversi movimenti di estrema destra si sono riuniti giovedì a Parigi per un meeting di "resistenza alla colonizzazione dell'Europa". A margine dell'incontro è stata posta la questione del congresso del Fronte nazionale e della successione di Jean-Marie Le Pen.
Il Partito della Francia (PdF) dell'ex-Fn Carl Lang, la Nuova destra popolare (Ndp) di Robert Spieler, ex deputato Fn, e il Movimento nazionale repubblicano (Mnr) un tempo diretto da Bruno Mégret, hanno preso parte a questa quarta giornata annuale organizzata dalla rivista "Synthèse nationale".
La manifestazione si è svolta in presenza di Mario Borghezio, deputato europeo dell'italiana Lega nord.
Nel corso del meeting, diversi stand vendevano DVD di canti fascisti italiani, magliette "fieri di essere bianchi" e libri intitolati "La mafia ebraica". Era anche presente un comitato di sostegno al negazionista francese Vincent Reynouard, attualmente incarcerato per contestazione dell’esistenza di crimini contro l’umanità,continua a leggere.....
In parole povere evidentemente Borghezio il noto eroe quasi martire padano (i no global di Torino gli diedero una spolverata qualche anno prima) deve aver incontrato qualche difficoltà a mettere insieme la truppa oppure le sue leggendarie relazioni con gli extraterrestri hanno fatto cilecca privandolo della qualità della bilocazione o del teletrasporto,un piede in ammollo nel povero veneto da un lato e dall'altro a Parigi a far bisboccia con i camerati nazifascisti di mezza Europa come ipotesi regge poco (...) per cui se qualche alluvionato lo ha intravisto è pregato di segnalarlo a questo blog,sinceramente non vorrei che la piena se lo fosse portato al largo nell'Adriatico...se cosi fosse allerteremo la guardia costiera per il recupero del generoso eroe...
Infine mi pare si possa dire che in certi casi basta il pensiero,i veneti riconoscenti non mancheranno di esprimersi al riguardo.
Vi allego anche la foto storica di "uno" che con la jella deve averci una particolare affinità o almeno è quanto pensano nel Nord Est,chissà se l'anno prossimo un certo rito dell'ampolla (...) si ripeterà con l'enfasi e la sacralità che conosciamo !
Vi anticipo la fulminante replica padana che entrerà nella storia come è d'uso,nei momenti peggiori per togliersi d'impaccio,riusciranno a dar da bere ai veneti " il fatto " ...incotrovertibile ?
" Il bacchiglione è un affluente del Danubio ! "
Il Dio Po puo stare tranquillo saranno di nuovo sulle sue sponde l'anno prossimo,basta che si sia pure la birra e le salamelle...
![]() |
| Umberto Bossi e l'ampolla sacra |
venerdì 12 novembre 2010
Treviso. «Zaia frequenta escort a Cison»: sito internet oscurato, 42enne indagato Vicentino vicino ai venetisti: secondo la Macrì le ha incontrate durante l'alluvione. Il procuratore: tutto infondato, era altrove
TREVISO (11 novembre) - È stato oscurato da un giudice di Treviso, su richiesta della procura della Repubblica, un sito - "gaxetaveneta.com" - dove erano apparse delle notizie relative a presunte frequentazioni di escort da parte del presidente del Veneto Luca Zaia nei giorni dell'alluvione. Il responsabile del sito, un uomo di 42 anni residente nel Vicentino, indicato come vicino a movimenti venetisti, risulta indagato per diffamazione a mezzo stampa. Gli incontri, come riportava il sito, si sarebbero svolti a Cison di Valmarino (Treviso) e di questi avrebbe parlato Nadia Macrì.
Nel corso di una conferenza stampa in questura, lo stesso procuratore della Repubblica Antonio Fojadelli ha però definito totalmente infondate le notizie diffuse dal sito e indicato che il presidente veneto nei giorni indicati per gli incontri era da tutt'altra parte impegnato in attività pubbliche e private, legate soprattutto all'emergenza maltempo.
Il sito era stato registrato in Islanda da un provider di nazionalità armena, legato all'indagato, secondo quanto si apprende, da un servizio di traduzioni di testi dal dialetto veneto all'armeno e viceversa. Al vicentino, nel corso di una perquisizione domiciliare, sono stati sequestrati due pc, presumibilmente utilizzati per la pubblicazione dello strumento informativo via web.
«Con l'iniziativa della Procura - ha detto Fojadelli nel corso dell'incontro, presente il Questore Carmine Damiano - abbiamo inteso porre fine ad un'opera di speculazione e di sciacallaggio ai danni di figure istituzionali». La magistratura trevigiana avrebbe anche effettuato accertamenti, risultati negativi, sui verbali delle deposizioni rese all'autorità giudiziaria di Palermo dalla Macrì ed alla quale l'estensore dell'articolo pubblicato sul sito veneto avrebbe attribuito le informazioni ricevute sul comportamento di Luca Zaia.
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sabato 6 novembre 2010
Alluvione del Nord Est "arrangiatevi!"
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Avevo 15 anni,ero in collegio a Bergamo,al San Carlo Botta,un istituto gestito dai Selesiani,guardavamo la televisione, scorrevano le immagini dell'alluvione che aveva messo in ginocchio il biellese in Lombardia.
Qualche giorno dopo fummo condotti dai nostri insegnanti sul posto immersi sino alle ginocchia nel fango freddo e sotto l'acqua,con noi l'esercito (che stavola La Russa non trattandosi dell'Afganistan ha ritenuto opportuno lasciarlo nelle caserme al calduccio!) e di tanto intanto anche se eravamo giovanissimi ci passavano delle bottiglie di Grappa,il freddo pungente e l'umidità non dovevano intaccare la salute di noi giovanissimi studenti e l'aspirina popolare dell'epoca passava di mano in mano senza peraltro incontrarne l'abuso.
Non serve che rammenti un altro fatto mitico,leggendario dell'epoca,l'accorrere da tutto il mondo dei giovani per soccorrere Firenze devastata dalla piena dell'Arno...
Un decennio più tardi dopo ad accogliere i giovani saccopelisti che vi giungevano come turisti sia a Firenze che a Venezia c'erano i Carabinieri!
Chiusa la parentesi,oggi suppongo la tragedia dell'alluvione passi ancora come allora in televisione (la gettai dalla finestra qualche anno prima) e non ho come dire l'impressione che ci sia una grande mobilitazione di solidarietà intorno all'evento;noto ampi servizi fotografici sui media,uno scarno avviso di solidarietà in certi Social,rari messaggi d'affetto,insomma sembra che dell'alluvione che ha messo in ginocchio iul Nord Est non freghi niente a nessuno !
Di tanto in tanto sui media,i quotidiani fà capolino l'incuria del territorio,i fondi per la manutenzione dei fiumi tagliati dalle amministrazioni locali e pocaltro tra cui certamente la litania del governatore che chiede lo stato di emergenza e la manciata di spiccioli elargita dal governo a mo di contentino.
Emerge nella noia il mugugno popolare degli alluvionati...mà,mà dalle altre regioni nulla,niente,un silenzio sepolcrale e ...assordante !
L' "Arrangiatevi" vaga dalle Alpi agli Appennini isole comprese,sospeso nell'aria in un fragore di mille tuoni curiosamente ovattato e nessuno nei media ha il coraggio di appena appena sussurrarlo,di raccoglierlo sia pure nella cronaca locale.
Di chi è la colpa? La risposta la conoscete tutti;sapete bene tutti chi ha minato in profondità il sentimento di solidarietà nazionale...da almeno venti anni ne sentiamo di tutti i colori da questa gente e il risultato lo abbiamo sotto gli occhi,sono stati lasciati soli "arrangiatevi" !
Nella migliore delle ipotesi stanno tutti nella merda e allora una incolpevole "distrazione" oscura gli animi,nella peggiore un certo secessionismo e la Lega Nord raccolgono i frutti che hanno seminato!
Oppure non ho capito niente,qualcosa mi è sfuggito,le migliaia di volontari che stanno spalando il fango sul posto,accorsi da tutte le regioni non appaiono sui media semplicemente perchè non fanno notizia in tempi in cui:" la politica và a puttane o le puttane si danno alla politica..."
Questa cosa la butto li un po come un provocazione ma non tanto,mi sà che ho semplicemente raccolto una inevitabile improcastinabile constatazione.
Cioè che ha fatto più danno dell'alluvione,del fiume Bacchiglione (PD) una minoranza isterica e starnazzante se ne saranno accorti ?
Di tanto in tanto sui media,i quotidiani fà capolino l'incuria del territorio,i fondi per la manutenzione dei fiumi tagliati dalle amministrazioni locali e pocaltro tra cui certamente la litania del governatore che chiede lo stato di emergenza e la manciata di spiccioli elargita dal governo a mo di contentino.
Emerge nella noia il mugugno popolare degli alluvionati...mà,mà dalle altre regioni nulla,niente,un silenzio sepolcrale e ...assordante !
L' "Arrangiatevi" vaga dalle Alpi agli Appennini isole comprese,sospeso nell'aria in un fragore di mille tuoni curiosamente ovattato e nessuno nei media ha il coraggio di appena appena sussurrarlo,di raccoglierlo sia pure nella cronaca locale.
Di chi è la colpa? La risposta la conoscete tutti;sapete bene tutti chi ha minato in profondità il sentimento di solidarietà nazionale...da almeno venti anni ne sentiamo di tutti i colori da questa gente e il risultato lo abbiamo sotto gli occhi,sono stati lasciati soli "arrangiatevi" !
Nella migliore delle ipotesi stanno tutti nella merda e allora una incolpevole "distrazione" oscura gli animi,nella peggiore un certo secessionismo e la Lega Nord raccolgono i frutti che hanno seminato!
Oppure non ho capito niente,qualcosa mi è sfuggito,le migliaia di volontari che stanno spalando il fango sul posto,accorsi da tutte le regioni non appaiono sui media semplicemente perchè non fanno notizia in tempi in cui:" la politica và a puttane o le puttane si danno alla politica..."
Questa cosa la butto li un po come un provocazione ma non tanto,mi sà che ho semplicemente raccolto una inevitabile improcastinabile constatazione.
Cioè che ha fatto più danno dell'alluvione,del fiume Bacchiglione (PD) una minoranza isterica e starnazzante se ne saranno accorti ?
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venerdì 5 novembre 2010
CASO NICHI VENDOLA VS KOMUNISTELLI CALUNNIA E DIFFAMAZIONE GRATUITA E NESSUN CENNO DI SCUSE,ALLORA ?
"Considero la pedofilia unaaberrazione e un crimine tra i più odiosi. E mi sono sempre battuto perché si rompesse il muro di omertà che impediva di vedere gli abusi che, quasi sempre all’interno del contesto domestico, si andavano consumando nei confronti dei bambini. Queste cose ho avuto modo di spiegarle sulla stampa e nelle aule di tribunale a proposito di una frase che mi venne attribuita 25 anni fa in una intervista e che ciclicamente viene usata, in carenza di altri argomenti, per colpirmi. I difensori d’ufficio di una cricca di frequentatori di prostitute e minorenni, in un mondo in cui gira anche molta droga, ora cercano di usarmi come scudo per coprire le loro vergogne. Per questo ho dato mandato ai miei legali di agire contro l’on. Carlo Giovanardi, contro Vittorio Sgarbi e contro il povero Vittorio Feltri (che dimentica di essere già stato condannato in primo grado per la medesima questione)."
Ecco il link del post apparso nel gruppo komunistelli: [cucina-e-benessere.oknotizie.virgilio.it] Nichi Vendola Favorevole Alla Pedofilia Con il Beneplacito Della Sinistra . salva questa notizia [komunistelli] | (blog.libero.it) | postato 59 giorni fa da Profilo BLOGNEWS78_BANNATO_BLOGNEWS78_BANNATO_ 313 mail Segnala ad un amico | categoria: Politica
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MI ASPETTO DA PARTE DEI FONDATORI DEL GRUPPO KOMUNISTELLI UNA PRESA DI COSCIENZA SUL MOMENTO CHE HA VISTO UNO DI LORO CORALMENTE SUPPORTATO DALLA CLAQUE DI FANS FARSI PROMOTORE DI UNA CALUNNIA CHE AVREBBE POTUTO SFOCIARE IN UNA QUERELA PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA !
CREDO SIA ALTRESI GIUSTO UN GESTO RIPARATORE VERSO GLI UTENTI DI QUESTO SOCIAL INDOTTI CON LA MALAFEDE A PRESTARE ASCOLTO AD UNA AZIONE POLITICA SPREGEVOLE!
Malgrado nei commenti fossero stati avvertiti dell'assurda inconsistenza dell'informazione diffusa nel social ...
TRA NOI ...SAPPIATE CHE L'UFFICIO LEGALE DI NICHI VENDOLA SI STA ATTIVANDO PER RECENSIRE NEL WEB TUTTI QUEI SITI CHE HANNO CONDIVISO DIFFUSO AMPLIATO UNA INFORMAZIONE PALESEMENTE CALUNNIATRICE...A BUON INTENDITOR IN PAROLE POVERE SIGNIFICA CHE LE SCUSE DEBBONO GIUNGERE ED ESSERE MANIFESTATE SU PAGINA WEB ESATTAMENTE COME "QUALCUNO" HA APPENA FATTO !
BLOGNEWS78_BANNATO farebbe bene a riflettere ulteriormente la sua segnalazione e farla seguire in un lasso di tempo ragionevole da scuse formali in cui senza dubbio esternerà l'equivoco che lo ha visto protagonista di un "malinteso" un equivoco,nessuna intenzione di recare offesa all'onorevole Nichi Vendola ! Pura e semplice dialettica politica un po sopra le righe...Senza cattiveria naturalmente !
Infine rammento che è stata la compagine governativa "casa delle libertà" di cui siete fans a promulgare le modifiche sulla diffamazione a mezzo stampa,internet,web etc, includendovi delle sanzioni persino per i commenti nei forum e nei social ! ...cosa che a suo tempo entusiasmo i "komunistelli" ! Buona giornata a tutti.
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giovedì 4 novembre 2010
"Lega Ladrona!" Ufficiale:il Dossier completo del magna magna per ispirarvi
Pubblichiamo il primo documento: un lungo dossier sugli intrallazzi del partito cruciale per la tenuta del governo, uomini che hanno poltrone a Palazzo Chigi, in banche e nei comuni e che sono formalmente razzisti, ignoranti, protezionisti e anti-moderni. La situazione italiana e' talmente degenerata che bisognera' cominciare a fare come Wikileaks: pubblicare noi cittadini i dossier che circolano nella Capitale...
www.andiamooltre.it
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LE CONTRADDIZIONI DELLA LEGA NORD
SOMMARIO
LA LEGA E LE POLTRONE
a- La presunta diversità della Lega
b- Salvati dalla Lega gli amici dei mafiosi ed i corrotti
c- La Lega vota tutte le leggi ad personam
d- La questione delle Province e dei Prefetti
e- Partito di lotta e di sottogoverno
f- «Lega poltrona» - Gli incarichi multipli dei leghisti
g- Il nepotismo verde
h- La pseudo lotta agli sprechi
i- La Lega violenta
LE COSE NON FATTE E GLI SLOGAN MAI REALIZZATI.
a- Il Federalismo che non c’è
Box: I ritardi e le inadempienze del Governo nell’attuazione della legge sul federalismo fiscale.
b- Federalisti a parole, centralisti di fatto
c- Più voti alla Lega, meno soldi ai Comuni
d- Servizi pubblici locali
e- Meno tasse
f- Dove il nucleare? Lo decide Roma
g- Il Ponte sullo Stretto s’ha da fare
h- Il Porcellum
i- Basta cemento
j- La Lega lattona – La truffa delle quote latte
k- Il disastro Malpensa
l- Immigrati: fermare l’invasione!
m- La Lega "contro" Gheddafi
C’E’ DEL MARCIO IN PADANIA
a- La sicurezza, la lotta alle mafie e le cricche da difendere
b- Lega ladrona
c- Banche padane
ALTRE CONTRADDIZIONI
a- Le relazioni con la Chiesa cattolica
PARTE I: LA LEGA E LE POLTRONE
a- La presunta diversità della Lega,continua a leggere....
www.andiamooltre.it
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LE CONTRADDIZIONI DELLA LEGA NORD
SOMMARIO
LA LEGA E LE POLTRONE
a- La presunta diversità della Lega
b- Salvati dalla Lega gli amici dei mafiosi ed i corrotti
c- La Lega vota tutte le leggi ad personam
d- La questione delle Province e dei Prefetti
e- Partito di lotta e di sottogoverno
f- «Lega poltrona» - Gli incarichi multipli dei leghisti
g- Il nepotismo verde
h- La pseudo lotta agli sprechi
i- La Lega violenta
LE COSE NON FATTE E GLI SLOGAN MAI REALIZZATI.
a- Il Federalismo che non c’è
Box: I ritardi e le inadempienze del Governo nell’attuazione della legge sul federalismo fiscale.
b- Federalisti a parole, centralisti di fatto
c- Più voti alla Lega, meno soldi ai Comuni
d- Servizi pubblici locali
e- Meno tasse
f- Dove il nucleare? Lo decide Roma
g- Il Ponte sullo Stretto s’ha da fare
h- Il Porcellum
i- Basta cemento
j- La Lega lattona – La truffa delle quote latte
k- Il disastro Malpensa
l- Immigrati: fermare l’invasione!
m- La Lega "contro" Gheddafi
C’E’ DEL MARCIO IN PADANIA
a- La sicurezza, la lotta alle mafie e le cricche da difendere
b- Lega ladrona
c- Banche padane
ALTRE CONTRADDIZIONI
a- Le relazioni con la Chiesa cattolica
PARTE I: LA LEGA E LE POLTRONE
a- La presunta diversità della Lega,continua a leggere....
mercoledì 27 ottobre 2010
Il sindaco di Adro: simboli tolti illegalmente e Borghezio accusa Giorgio Napolitano di furto !?
ADRO (BRESCIA)Oscar Lancini, sindaco di Adro (Brescia) ormai famoso per i 700 simboli del Sole delle Alpi posti nel centro scolastico del paese e poi fatti rimuovere dal ministro dell'Istruzione, non si dà per vinto e ribadisce che la rimozione è avvenuta «in modo arbitrario e fuorilegge». In un convegno dal tema inequivocabile «Simbolismo e politica» l'europarlamentare leghista Mario Borghezio oltre a testimoniare la sua stima a Lancini ha lanciato bordate contro il Presidente della Repubblica che dovrebbe restituire i beni «saccheggiati» e conservati al Quirinale. Lancini ha detto che studierà una via giudiziaria per dirimere la questione. Ma per il ministro Gelmini non si torna indietro».
Fonte
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Lettera perplessa di una simpatizante leghista al suo partito (una polemica in atto da settimane a Verese,qui l'avvio)
Fonte
La domanda che mi pongo io, da ingenua cittadina, fermo restando, naturalmente, che nessuno è colpevole fino alla condanna definitiva, è la seguente: possibile che il partito che esprime il ministro dell'Interno non si sia accorto prima di certi comportamenti anomali di alcuni suoi rappresentanti nelle istituzioni? Possibile che non abbia gli strumenti per selezionare una classe politica degna di questo nome? Mi auguro che i militanti e i simpatizzanti della Lega Nord sappiano impedire, in futuro, nuove brutte figure come quelle che mi sono permessa di ricordare.
Tra i casi più "eccentrici" eclatanti
Camillo Gambin, storico esponente del Carroccio ad Albaredo d’Adige (Verona), è agli arresti domiciliari per una storia di falsi permessi di soggiorno rilasciati in cambio di denaro.”La Lega tuona contro gli immigrati, mentre i leghisti fanno affari sulla loro pelle. Da ricordare anche quel consigliere leghista di Botticino, in provincia di Brescia, proprietario – si è scoperto a maggio di quest’anno – di un capannone dove funzionava un laboratorio clandestino che riforniva gli immigrati di merci con il marchio e griffe contraffatte.“
Questione morale e Lega Nord, possibile che il partito non se ne accorga?
Egregio direttore,
vorrei inserirmi nel dibattito che è nato sul suo quotidiano a proposito dell'esistenza di una questione morale anche all'interno della Lega Nord.
Ma a voi sembra normale che l'ex sindaco di Silea (TV), Cesare Biasin (Lega Nord), a giugno, sia stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Treviso addirittura per i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione?
Secondo gli investigatori, il Biasin gestiva nientemeno che tre appartamenti all'interno dei quali si prostituivano due romene e un transessuale siciliano, intascando 600 euro a settimana, in gran parte forse anche in nero. Ma sembra che il giro fosse di almeno qualche decina di professioniste del sesso. La Lega nord non è nuova a scandali sessuali. Anche nella nostra città. Basti ricordare, anche se sostanzialmente diverse da quelle dell'ex sindaco di Silea, le vicende dell'ex sindaco Aldo Fumagalli indagato dal 2005 per peculato e concussione in relazione ai suoi rapporti con alcune ragazze straniere.
Tra i casi più "eccentrici" eclatanti
Camillo Gambin, storico esponente del Carroccio ad Albaredo d’Adige (Verona), è agli arresti domiciliari per una storia di falsi permessi di soggiorno rilasciati in cambio di denaro.”La Lega tuona contro gli immigrati, mentre i leghisti fanno affari sulla loro pelle. Da ricordare anche quel consigliere leghista di Botticino, in provincia di Brescia, proprietario – si è scoperto a maggio di quest’anno – di un capannone dove funzionava un laboratorio clandestino che riforniva gli immigrati di merci con il marchio e griffe contraffatte.“
venerdì 22 ottobre 2010
Sylvie Lubamba la soubrette morettina,"faccetta nera" intima (?) di Matteo Salvini è accusata di truffa e indebito uso di carte di credito rubate a parlamentare leghista,palate di discrezione sullo scandalo
fonte
"Crescere scemi e morire idioti"!

100cosecosi-La soubrette televisiva Sylvie Lubamba (detta anche la "bamba"iscritta alla Lega Nord) e il capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale a Milano e vice-segretario Nazionale della Lega Lombarda. È stato membro del Movimento Giovani Padani. Matteo Salvini (Fotogramma epico,leggendario).
Ogni commento è vano...All'evidenza...lei un po a disagio nella sua pelle (...) iscrivendosi in un contesto xenofobo,come dire...si "sbianca" e lui il razzista,xenofobo,populista,intollerante parlamentare (...)come dire..."bianco che piu bianco non si puo" (nella peggiore accezione)con la finta Couloured (nera o negra come vi piace...) esibisce ,sbandiera la sua" tolleranza" multiraziale alla maniera del detto popolare "tutti i buchi sono buchi!" o "ogni lasciata è persa!" Sylvie è il frutto delle ultime trionfali politiche, del neo colonialismo Occidentale e della spaventosa regressione dell'identità negra,nera,black...o forse tutto questo senza vergogna perchè tanto in questa "italietta"....
UDINE (21 ottobre) - La showgirl Sylvie Lubamba è accusata di truffa e indebito uso di carte di credito di proprietà di un ex parlamentare friulano. La soubrette 38enne di Firenze divenuta nota, dopo alcuni spot pubblicitari, per aver partecipato accanto a Piero Chiambretti al programma Markette su La7,
avrebbe prenotato il soggiorno in un hotel di lusso a Rapallo usando la carta di credito di un onorevole,continua a leggere...
Fonte
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| Sylvie Lubamba con Salvini entrambi della Lega Nord |
avrebbe prenotato il soggiorno in un hotel di lusso a Rapallo usando la carta di credito di un onorevole,continua a leggere...
Fonte
martedì 19 ottobre 2010
" Quanto dista la Romania da Regina Coeli? " sono aperte le scommesse e tu Maroni c'entri eccome,mo lo metti sotto scorta a vita ! Ne sei responsabile in prima persona,sappiamo che ti fà gioco se l'ammazzano!
Migliaia di blog,testate giornalistiche della Romania
in fibrillazione,l'omicidio di Maricica ha sconvolto il paese,riversato risentimento a tonnellate nell'animo dei romeni.
Adesso seguono minuto per minuto tutto quello che succede intorno al caso e diro di più e credetemi (apro una parentesi) certo ho degli amici cretini,tra essi qualche francese,loro al conflittto etnico ci sono un po "assuefatti" direi,venendo al sodo tutto è partito da una semplice domanda " quanto dista la Romania da Regina Coeli? " il carcere di Roma.
La risposta è sarcastica,cinica,beffarda,derisoria,la replica è piombata fulminea " meno di un centimetro! " a sottointendere che nelle carceri romane la comunità di detenuti rumeni è numerosa.
Tradotto in parole povere l'assassino di Marecica non se ne uscirà indenne da tutta questa storia,dovrà ringraziare l'affetto degli amici plaudenti e zelanti in giustificazioni surreali e che si sono fatti filmare al momento dell'arresto finendo da giorni nelle gallerie fotografiche dei media come una truppa istericamente solidale oltre ogni immaginazione (striscioni sull'ingresso di casa dell'omicida) il Ministro Maroni che gli ha dato ad intendere che un certo clima era instaurato e legittimava i comportamenti più spregevoli riuscendo a pronunciardi ignobile come al solito direte (...) mancando una meravigliosa occasione per stare zitto !
Mà giustificato dal fatto che si sapeva che il giovane era un simpatizzante (uscirà al processo).
Dicevo ringrazziare tutta questa gente per l'immagine che hanno dato di lui e che finita in video sugli schermi della Romania lo condanna a morte certa.
I suoi avvocati si sono messi le mani nei capelli,hanno fatto di tutto per rasserenare la situazione mà invano,la macchina razzista e xenofoba imballata a preso a correre all'impazzata e finirà per aumentare il numero delle vittime.Corresponsabili tutto quel mondo marginale,coatto immensamente indulgente verso certe attitudini assurte al potere con la Polverini (ti pareva che non c'entrasse).
| Le vacanze in Alabama di Maroni,il sogno di una vita! |
Non fare che gli succeda qualcosa per aizzare ancora di più il conflitto razzista e xenofobo su cui specula da decenni il tuo partito !
martedì 12 ottobre 2010
Padova. Foglia di marijuana nel simbolo della Lega, gaffe di Zanonato su facebook "tanto rumore per nulla!"
PADOVA (12 ottobre) - La vicenda di Enrico Bordin figlio del consigliere leghista del Quartiere 3, Giorgio Bordin, arrestato per la detenzione di 14 piante di marijuana e di quattro chili di stupefacente, aveva già fatto il giro della città commentata in vari modi anche da rappresentanti di altri partiti su facebook la fine della scorsa settimana.
La sinistra si era lanciata in commenti sarcastici. Il vicesindaco Ivo Rossi aveva ironizzato con un: «Che si tratti della Lega dei coltivatori diretti di marijuana?». Il sindaco Zanonato non ha voluto essere da meno, postando sulla sua pagina facebook la foto che vediamo in apertura dell'articolo. Insomma con il sistema del "mi piace" ha fatto propria, con altre decine di persone, la rappresentazione del simbolo della Lega che al centro, invece del sole padano, vede appunto una foglia di marijuana. La foto è tratta dalla bacheca di Carlo Covino, giovane democratico.
La foto è stata variamente commentata. Rossi ha ribadito che probabilmente si tratta della "associazione di categoria aderente alla Lega dei coltivatori diretti di droga", mentre Gianni Berno capogruppo del Pd in consiglio comunale ha scritto: "L’importante è che non venga messo nelle scuole!"
L’assessore alla Polizia Municipale Marco Carrai si smarca invece dalla linea del Pd e dà la sua solidarietà a Giorgio Bordin. Mentre su Facebook impazzano gli sfottò democratici nei confronti del consigliere di circoscrizione leghista e del figlio arrestato per droga, da parte sua arrivano considerazioni di tutt'altro tono. «Umanamente mi dispiace per Bordin che conosco da anni e che considero una brava persona - dice l'esponente del Pd - In tutta questa storia credo che la politica non c'entri assolutamente nulla». «Mi auguro che sia completamente estraneo alla vicenda - aggiunge - Da quel che mi pare di aver capito, il figlio si è fatto trascinare in brutti giri. Lo ripeto, mi dispiace per il padre».
Fonte
(M.G./A.R.)
Padova. Coltiva marijuana a casa di papà: arrestato il figlio di un consigliere leghista Nell'abitazione di famiglia a Granze di Camin sequestrati quattro chili di stupefacenti oltre a 70mila euro in contanti
venerdì 8 ottobre 2010
Padova. Coltiva marijuana a casa di papà: arrestato il figlio di un consigliere leghista Nell'abitazione di famiglia a Granze di Camin sequestrati quattro chili di stupefacenti oltre a 70mila euro in contanti
100cosecosi-Sotto la notizia descritta nel titolo;io vorrei aggiungere solo qualche considerazione su suggerimento di un amico,un "cattivissimo" amico: 1° -4 Kg di erba sono tanta roba,ci vuole una bella piantagione per realizzarla senza contare quella già smerciata se corrisponde al vero che sono stati sequestrati 70.000 euriiiii !
Altre considerazioni fatele voi,sono facilmente prevedibili,una pura e semplice constatazione.
2°- Chi la smerciava tutta quella merce? Ci vuole una bella organizzazione dietro le spalle e ci scommetto i gioielli di famiglia che lo spaccio dato l'impegno che comportava la piantagione era gestito dai marocchini o altri gruppi etnici di bassa manovalanza !
3°- Possibile che il consiliere regionale leghista non si sia mai accorto di nulla? Del tenore di vita del figlio ad esempio,di tutte quelle piante ?
4°- Il Gazzettino.it che riporta la notizia laconica,telegrafica forse non voleva rendere un cattivo servizio ai nuovi moralisti del mangia e bevi alla faccia di Roma ladrona !Altre considerazioni fatele voi,sono facilmente prevedibili,una pura e semplice constatazione.
PADOVA (8 ottobre) - I carabinieri hanno arrestato un giovane che nel giardino dell'abitazione di famiglia, a Granze di Camin, coltivava in una serra alcune piante di marijuana. In casa i militari hanno trovato anche 70mila euro in contanti. Il giovane, Enrico Bordin, 28 anni, ha detto di aver coltivato le piante, circa una dozzina, oltre ai quattro chili di sostanza sequestrata già essicata, all'insaputa dei genitori. Il padre, Giorgio Bordin, è molto conosciuto per il suo impegno in politica: è consigliere di quartiere della Lega Nord ed è stato candidato alle elezioni regionali. (fonte)
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