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domenica 12 dicembre 2010

SPIGOLATURE SENSI E CONTROSENSI

Fonte


”Qualcuno mi spieghi quali crimini abbia commesso con la pubblicazione dei documenti segreti Assange il direttore di wikileaks, o perchè queste pubblicazioni siano un reato mentre non lo sono se appaiono sul New York Times”.
Perchè il Vaticano giudica i dossier irrilevanti e poi afferma trattarsi la divulgazione degli stessi un fatto gravissimo...?


Non è curioso, in Polonia e nelle realtà scandinave l'accesso all'università è gratuito per tutti mentre giù al "sud" penso all'Inghilterra o all'Italia si assiste a politiche quantomeno spregiudicate in termini di idiozia e masochismo!
Penso ai recenti aumenti delle tasse universitarie inglesi o al dramma,allo Tsunami,alla catastrofe Gelmini che ha colpito l'Italia!

Wikileaks secondo il Vaticano e i Vangeli :"la verità rende l'uomo libero" l'allusione non è affatto casuale " Ok...Mettetelo in croce;ma senza fare tanta pubblicità al preservativo ! " potrebbe essere mà senza dubbio gli và meglio questa definizione:" Ok mettetelo in croce che tanto ci fà una "buona" pubblicità al preservativo " alludendo al 7bello bucato che verrà esibito in tribunale come prova a carico....

Sarà anche grave che Assange abbia "dimenticato" di mettersi il preservativo sul pisello, ma mi sembra infinitamente più grave che Obama non lo abbia messo ai dossier che ora stanno proliferando in Internet.
Chissà se gli americani si chiedono con quello che gli costa la CIA e le altre agenzie se i risultati solo all'altezza dei costi e delle aspettative,qui una chicca gustosissima sulla permeabilità dei file "segreti".


https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj8LzXAeJf5Pa2euxCnZpWxk_fKQAz9tin4hUnf-wvydaAY1ohF0fuf2B2Z0yP1i6LNlPHD9bAviDmf73WnevOcJW3l6cx2-a5vOpIexDQtALXwNiTGh4iqL9zAqw0X_0Gd3EEJjR9fLSsV/s400/15.jpg
Si indaga tra vecchie foto e filmini di famiglia,ecco cosa cercano gli investigatori (...) immagine presa dal web affatto attinente al caso Yara !
Brembate: 5 gg fà il procuratore diceva che la ragazza era stata "violentata e uccisa" un "chiaroveggenza" non c'è che dire!
Oggi "lavorano per restituirla viva..." O almeno cosi traspare dalle dichiarazioni dei media...tutto normale,a supporre che il caso destabilizzi la padania felix e si sia deciso di tenere un profilo nella comunicazione ottimista,"la ragazza è scappata con un amichetto" arriverà tra breve su tutti i teleschermi"

Sentita su Dagospia: Senti un po' che bella idea: al momento del voto sulla fiducia Paolo Guzzanti si assenta dall'Aula per andare al Bancomat a ritirare i settemila euro che "Il Giornale" gli versa tutti i mesi, poi rientra ed esclama: "È ancora premier quel porco di un Berlusconi?!"
 

Da Blitz Quotidiano-Incassa la piena solidarietà del capogruppo Pdl in consiglio regionale veneto, Dario Bond, il sindaco di Cison di Valmarino, Cristina Pin che contro i continui furti ad opera dei nomadi aveva detto che ”andrebbero tagliate loro le mani”.
”Condivisione totale per quanto ha detto riguardo ladri e delinquenti” dice in una nota Bond, che poi, al telefono, tuttavia precisa: ”il sindaco Pin è una moderata. Sul taglio delle mani ha fatto una provocazione, e io quella provocazione la condivido”.
”Inorridisco nel pensare che certo buonismo – aggiunge – ci ha portati anche ad assegnare case popolari a famiglie di nomadi che vivono di furti. Il sindaco Pin non ragiona affatto da razzista ma reagisce schiettamente come tutti noi”.
(ndr:" noi non siamo razzisti sono loro che sono zingari ! ")
”Le nostre forze dell’ ordine sono efficienti – conclude Bond – e hanno il controllo del territorio. Noi non dobbiamo aver paura di sollecitare regole piu’ severe e pretendere certezza della pena”.
Non c'è che dire,le dichiarazioni si commentano da se sospese con disincanto estremo tra autoironia e sarcasmo del più greve...il Fetish SM fà proseliti nella "padania felix" !

domenica 21 novembre 2010

MILANO HA UN CUORE ANCORA GRANDE;IL CORAGGIO DI GUENDALINA NE FA UNA EROINA...FOSSE COSI TUTTI I GIORNI !

Fonte 
“Quest'uomo, un extracomunitario, era in bici quando un taxi lo ha preso dentro. e  l'ha sbattuto a terra, andandosene. lo ero terrorizzata perché all'inizio sembrava avesse perso i sensi”, un gesto nobile quello di Guendalina Canessa che, in centro a Milano, dopo avere visto un uomo travolto da un’auto è corsa per soccorrerlo (Foto: Top): “Gli dicevo di non muoversi  – ha dichiarato - e delegavo a chi ci stava intorno le varie cose da fare: portargli del ghiaccio, chiamare l'ambulanza... Lui sembrava più rassicurato, forse proprio perché mi ero messa a terra accanto a lui e non l'ho lasciato solo un attimo”.
La targa del pirata non è stata presa (“Purtroppo no, infatti quell'uomo poverino piangeva anche per questo. Ma, poi, per fortuna è arrivata la polizia e lo ha tranquillizzato: "Dalle telecamere vedrà che riusciremo a risalire alla targa del taxi", gli hanno detto”), e alla fine l’uomo è finito in ospedale: “lo non ho potuto aspettare l'arrivo dell'ambulanza, che ci ha messo un'infinità. Ma il giorno seguente sono tornata in via Monte Napoleone per informarmi: l'ambulanza era arrivata e l'aveva visitato. Meno male ...”

Guendalina a terra con l'uomo ferito dal taxi...

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LE 12 COSE CHE POTETE FARE QUANDO IL SERVER DI OKNOTIZIE VI IGNORA TECNICA INFOMATICA AVANZATA


Clic sull'immagine per accedere alla galleria fotografica tutoriale e completa DELLE SOLUZIONI OFFERTE ALL'UTENTE di OKNOtizie.


FONTE

Succede sempre più spesso che per aprire una pagina,una notizia ci vogliono diversi minuti e pure oltre,accade regolarmente con gran scorno del vostro immenso amore-odio,affetto per il social OKNOtizie.
Non agustiatevi,non mortificatevi,non siete voi che valete meno di "O" !
Succede non di rado proprio quando avete tra le mani lo scup suscettibile di incrementare la vostra spiritualità in termini di karma...
Succede che vi assale una collera incontenibile e non sapete (questo è il peggio) con chi prendervela,la Telecom ? Oppure Marzia che ha creato l'arcinoto algoritmo in termini di raffinatissima tortura mentale!
Ebbene qui sotto avete una lista esaustiva di cose che potete fare mentre l'algoritmo riflette sul livello di attenzione che vi deve dedicare,cioè chi beneficiare prima di voi, semplicemente perchè trova dilettevole farvi oggetto del suo disprezzo snobbandovi !

1-Piantate li la pagina di OKNOtizie. che non ne vuole sapere di aprirsi e fate il filo a una bella ragazza,probabilmente vi dirà di si prima che si apre la pagina tanto desiderata!
Assurdo? Impossibile? No semplicemente una ipotesi realistica visto il recente andazzo.


2- Non fatevi illusioni la cosidetta pausa Caffè o la classica Sigaretta non sono cosi lunghe da permettere alla pagina di aprirsi,prendete il tempo di aggiungervi un grappino o la Sambuca e date una occhiata anche alla cronaca politica,male che vada vi trovate un'altra notizia da segnalare e un'altra snervante attesa....meditate gente,meditate.

3- La pagina non si apre e avete fretta,ecco adesso lo capite,siete nella classica situazione di quelli che aspettano,sperano,anelano alla prematura dipartita (dal governo) di Silvio,frustrante vero? 
Per ingannare l'attesa vi consiglio una seduta di volantinaggio fuori della FIAT,quando avete finito tornate  a casa,la pagina sarà li,meravigliosamente aperta e tutta per voi!

4- Maledetta pagina non si apre ! Vi capisco,inutile prendersela con il PC non è un virus,non ci sono Trojan o Malware a ritardarne l'apertura,solo la TELECOM lesina,fà delle economie (...) su larga scala,fate cosi uscite di casa e andate al cinema,se avete optato per un porno inutile sperare che una sveltina faccia l'affare,dura troppo poco!

5- Avete optato per tutti i consigli che generosamente vi ho elargito e la pagina di OKNOtizie. è ancora ostinatamente li per li per...e invece niente,avete persino provato con altri Browser...fate cosi scrivete una raccomandata con ricevuta di ritorno all'Amministratore moderatore del social minacciando una causa legale,una querela per attentato alla salute mentale dell'utente (che sareste voi) puo darsi che lui ci metta una buona parola,dopo che avrete imbucato la raccomandata vedrete che qualcosa di bello sarà accaduto...salvo che lo scup ormai non lo caga nessuno perchè qualcuno lo ha postato prima di voi,pazienza,riprovateci un'altro giorno.

6- Provate a portare fuori per una bella passeggiata le cagnoline,sicuramente avrete persino il tempo di insegnargli qualche nuovo gioco o a parlare,non tanto ma qualche parolina si...

7- Un'ottima soluzione potrebbe essere uno stages,un corso per Bonsai,sapete quelle tecnica cino-giapponese per la miniaturizazione degli alberi,forse non risolve il problema mà è certo che vi aiuta a migliorare le vostre qualità più intime fra cui certamente spiccherà: la pazienza!


Silvestre,è un utente di OKNOtizie (affatto da imitare) lo conoscete tutti,è simpatico,ha la battuta brillante,è capace di un sarcasmo grasso,esilarante e pare avere una stretta parentela con l'inventore dell'ironia (dopo Tommiyni nel dialetto milanese) ebbene adesso sapete il perchè delle sue frequenti assenze,il suo comune di residenza lo giudica alla strenua del terrorista per via dell'affetto che manifesta per "misteriose" ragioni ai pali della luce (...) ! Chi volesse comunicarli un bricciolo di solidarietà e umana comprensione depositi qui un commento,grazie...

giovedì 4 novembre 2010

Questo Culo adesso si chiama mafia ! Silvio ipse dixit !

fonte

"Hard-core tutti a casa di Silvio"
Il Cavaliere inzia il suo discorso affrontando subito il caso Ruby e le polemiche che si porta dietro. E disegna, come già in passato, complotti per "farlo cadere", puntando il dito contro le campagne mediatiche ("In Italia c'è una realtà virtuale basata sull'antiberlusconismo che i media prendono in considerazione ignorando le cose che facciamo"), la sinistra ("che ci farebbe fare la fine della Grecia") e contro gli attacchi "basati su invidia e odio" che "certe Procure" sferrano contro di lui. Ipotizzando, addirittura, che alcune manovre contro di lui "siano organizzate dalla malavita,dalla mafia". "E' una lotta senza quartiere che noi combattiamo contro i loro veleni, le loro fabbriche inesauribili di falsità e fango" insiste il premier. 

Scoop - Salò e le 120 giornate di Sodoma fu girato ad Arcore

Dal materiale sequestrato e dalle dichiarazioni di un testimone chiave emerge la verità: Pier Paolo Pasolini non girò un film ma un documentario sulla vita di Arcore



mercoledì 13 ottobre 2010

Clamoroso! La Gelmini esce piangente sorretta dal marito:Giulietti in diretta dalla Camera: affossata la riforma Gelmini della Università. Non dall’opposizione ma da Tremonti !














Commissione cultura della camera dei deputati, ore 15, ordine del giorno: mandato al relatore per la riforma della Università, già messa in calendario in aula per giovedì e venerdì. 

ipse dixit Mariastella Gelmini:“Basta perdere tempo, questa è la settimana delle decisioni. Questo governo non si farà intimidire né dalle opposizioni, né da quelli che intonano per le strade vecchi slogan…”.

Tutto a posto, dunque, nelle prossime ore ci sarà la fumata bianca? Neanche per idea, davanti ai nostri occhi è andata in scena una pantomima che meriterebbe di essere trasmessa a reti unificate.

La commissione bilancio, dove la destra gode di una solida maggioranza, ha infatti trasmesso alla commissione cultura una dettagliata relazione, con la quale si contesta la mancata copertura finanziaria di 23 dei 26 articoli del provvedimento. La seduta è stata sospesa, Giulio Tremonti ha mandato a dire che non ci sono i soldi per la riforma della università e dunque, almeno nell’immediato, la legge non potrà essere votata perché un ministro ha smentito una ministra.

Si potrebbe buttarla in burletta, ma stiamo parlando del futuro di migliaia di ragazze, di ragazzi, di ricercatori, di professori, di famiglie che sono state letteralmente prese per i fondelli. Basterebbe ricordare la foga con la quale la ministra si scagliò contro le opposizioni, accusandole di far perdere tempo, di mettere a repentaglio i soldi già stanziati, di boicottare le università, ebbene cosa dirà ora? Contro chi si scaglierà? Chi sono gli irresponsabili?

Contro chi si scateneranno i pestatori mediatici della fabbrica dei veleni?
Alla ministra Maria Stella Gelmini restano solo due possibilità o chiede le dimissioni del suo collega Tremonti o provvede a rassegnare le sue, in questo caso "tertium non datur."

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martedì 12 ottobre 2010

"Puzzano" mi dice sicuro come una bibbia,sono perplesso,ma no che dici ? "te lo dico io i piemontesi puzzano,anzi tutti i polentoni puzzano ! "



Adro, sulla scuola Miglio tramonta il Sole delle Alpi ,una vittoria schiacciante

Scuola di Adro Annunciato per oggi l'inizio dela rimozione dei simboli leghisti. Il polo sarà intitolato ai Dandolo. Ma il sindaco non ci sta e minaccia denunce: "La volontà dell'amministrazione va rispettata"
Il dirigente del polo scolastico di Adro, Gianluigi Cadei, ha annunciato nel corso di una riunione del Consiglio di istituto tenutasi ieri sera la decisione di procedere alla rimozione dei simboli del Sole delle Alpi presenti nella scuola. La rimozione potrebbe iniziare già oggi e a quanto si è appreso sui banchi i simboli dovrebbero essere coperti da adesivi, mentre gli zerbini verrebbero arrotolati. Altre soluzioni verranno valutate per gli altri simboli.

Sempre nella riunione di ieri sera il consiglio di Istituto, secondo quando ha riferito uno dei componenti al termine della seduta, ha deciso di intitolare la scuola ai patrioti risorgimentali Enrico e Emilio Dandolo. Il polo era invece stato intitolato dal sindaco a Gianfranco Miglio. Ma il sindaco non ci sta: "Non mi è ancora stato comunicato nulla. Ho appreso tutto dai giornali. Ma se i simboli vengono rimossi dalla scuola, parte prima la denuncia e poi procedo al ripristino immediato", commenta Oscar Lancini. Che aggiunge: "La volontà dell'amministrazione comunale deve essere rispettata".

La decisione del dirigente illustrata al consiglio d'istituto, convocato in seduta straordinaria, ha sbloccato una situazione si stallo nella quale si rimpallavano responsabilità e decisioni sulla vicenda. Ed è giunta in un momento contrassegnato da una crescente tensione.

I Cobas scuola avevano annunciato che Adro sarebbe stata una delle sedi della manifestazione del 15 ottobre. Inoltre, nello scorso fine settimana, due dei soli affissi su una vetrata dell'istituto e collocati tra i bambini stilizzati, erano stati abrasi da sconosciuti facendo scattare anche l'allarme della scuola. Vicenda che si è appresa solo oggi e sulla quale c'e una denuncia ai carabinieri.

Il consiglio d'istituto ha ribadito la determinazione delle scorse settimane con la contrarietà alla presenza dei simboli a scuola ed ha dato "la profonda solidarietà", secondo quanto riferito da uno dei componenti del consiglio, genitore di un alunno, al dirigente che ha dovuto prendere "una determinazione ovviamente non facile - ha detto - le cui conseguenze in questo momento sono difficilmente delineabili".

da: Repubblica Milano 

domenica 10 ottobre 2010

Silvio berlusconi e la saponetta,Coinvolti Frattini,Ciarrapico,Vittorio Sgarbi e...

Una provocazione dalla Svizzera: Berlusconi per gli elvetici diventa un sapone. Il Telegraph riporta infatti la notizia che al Museo d' Arte Contemporanea Migros di Zurigo, fino al 28 novembre, sarà esposta una preziosa saponetta. L'artista svizzero Gianni Motti dice di averla prodotta utilizzando il materiale di scarto di una liposuzione che il premier avrebbe effettuato in una clinica svizzera nel 2004. L'avrebbe poi venduta a un anonimo collezionista privato nel 2005, quando il pezzo apparve alla fiera di Art Basel. Dal canto suo la clinica svizzera nega le affermazioni dell'artista sulla provenienza del materiale (di PAOLA BENVENUTO)




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100coseocosi-Una bella notizia non trovate,magari se l'avessero accompagnata con un adeguato commento critico,d'arte,sarebbe stato meglio,è
un opera d'Arte Contemporanea,con il suo carico di provocazione,potesse godere per cosi dire di una discreta visibilità invece di restare confinata negli ambienti specialistici sarebbe rendere giustizia al genio dell'artista,è dissacrante,iconoclasta,beffarda,un sarcasmo corrosivo,acido,cinico con un che di dadaista;lo meritava specie in queste ultime settimane in cui sui media ha aleggiato lo scandalo delle barzellette del Premier,barzellette connotate da un lato di sessismo (la Bindi) e dall'altro di antisemitismo e già che ci siamo date una occhiata qui,troverete la cosa gustosissima e pure qui .
Lo sapete di solito la sottile ironia dell'Arte Contemporanea sfugge alla comprensione della "plebaglia" ! 
E Il Premier meritava ampiamente questo contrappasso...trasgressivo.
Tornando alla saponetta mi pare già di vedere Frattini l'immarcescibile ministro agli affari esteri dannarsi l'anima per gli scarsi esiti delle sue pressioni sulle autorità svizzere,gente che è stata capace di tenere testa a Gheddaffi per mesi (...) Figuriamoci se si sarebbero fatti intimorire da Frattini !
Per cui l'opera continuerà ad essere esposta,qualcuno malignamente ha aggiunto: " ...protetta !  "

Come ? Che è stà storia? Da chi? 
Da De Benedetti suggerisce il "qualcuno" maligno,fazioso...più avanti capirete perchè (...) in fondo la notizia è uscita su La Repubblica.it...forse volutamente minimizzata,banalizzata (...)
Mi immagino Frattini intento a in telefonate indignatissime alla clinica a cui è stata sottratta la saponetta," negate negate negate anche l'evidenza " la clinica si agita scompostamente,nega il fatto e dall'altro e si spertica in scuse,rischia seriamente una reputazione costruita in anni di sapiente raffinata discrezione calvinista,la permanenza del Premier in quella clinica doveva,doveva restare riservata,un segreto di stato altro che "piazza Fontana"...!
Che ne penserebbelo quelle centinaia di migliaia di estatiche casalinghe afflitte dalla cellulite che tanto adorano il loro Silvio se sapessero che s'intrippa con i loro stessi problemi di grasso mà con certamente una ampia disponibilità di mezzi per sollevarsi dall'impaccio ?
Scoprire di colpo che un vecchietto si dà allegramente alla liposuzione dopo la nomea dei chili di cerone e il trapianto di capelli sotto la bandana... insomma non credo o per lo meno loro non credono possa giovare all'appetito dell'urna elettorale almeno secondo le attese della "Casa delle Libertà".
Non di meno Vittorio Sgarbi consultato d'urgenza " vedi un po tu cosa puoi fare...." e a stretto giro di posta:" mà che volete che faccia neanche li conosco quelli di Zurigo,eppoi state tranquilli gli italiani non capiscono un cazzo d'Arte Contemporanea...sono delle capre,stanno li giusto all'altezza del "trota" o poco più ! " e all'altro capo del telefono la voce nervosa,querula :" se non fosse che un pirla si è preso la briga di spiegarla a Silvio tutta stà arte contemporanea...e se l'è presa parecchio,si è chiesto cosa direbbe Putin a saperlo cosi sbertucciato ...senti fatti venire una idea perchè ..." Vittorio ascolta paziente annuisce comprensivo trattenendo a stento la risata e promette che farà un salto a Zurigo all'indomani per parlare con il curatore della mostra,forse suggerisce riesco persino a fare una chiacchierata con l'artista...ma tra sè e sè "...si figuriamoci se questo si fà sfuggire dalle mani l'occasione di uno scandalo di questa portata ! Chi glielo dice al Boss che l'Arte Contemporanea si nutre di provocazioni e di scandalo ? "
" Promettigli mari e monti e minaccialo...guarda che non potrai mai esporre in Italia se indisponi il governo,lusingalo ...fai la puttana insomma che ti riesce bene! " taglia corto lasciando nervoso e irritabile lo Sgarbo nazionale non abituato a farsi tirare per le orecchie...

Bene esaurito il preambolo veniamo al sodo,i media parlano della saponetta in termini feticistici,la sua "preziosità" starebbe esclusivamente nel fatto dell'appartenenza,nulla di più idiota,solo un cretino puo bersi una storiella del genere !
Io ci credo che la saponetta è stata fatta realmente con il grasso "carne della mia carne" di Berlusconi,in fondo non è forse il suo il partito dell'ammore eucaristico ?!
Ciarrapico che non è tanto scemo dev'essere uno dei primi ad esserci arrivato e forse uno degli artefici della voce che l'artista è stipendiato da una lobby ebraica desiderosa di togliersi qualche sassolino dalle scarpe verso le "eccentriche" alleanze politiche in cui si è intortato il Premier per conservare brandelli infimi di vitalità al suo governo (...)
Anzi affatto escluso che Silvio quando ha saputo la portata della connotazione,del senso dell'opera sia andato letteralmente su tutte le furie.
" e cosi dietro a Fini...dietro alla D'Addario ci sono loro ? " avrà sicuramente pensato affranto e con un che della constatazione.
A qualcuno di voi dev'essere saltato all'occhio all'istante cosa rievoca la saponetta,la targhetta indica:"mani pulite" a sott'intendere la mafiosità (si puo dire? Mà si che si puo dire,se l'è fatto sfuggire Dell'Utri durante una deposizione !) del premier su cui gioca lui stesso mà giù per il versante del fascino del mascalzone...a mo di maschera,specchietto per le allodole ovvio,un senso nasconde benissimo l'altro,raffinata surreale tecnica di mimetizazione tra la persuasione occulta e la distrazione di massa.
Nascondi un carro armato vero coprendolo con un carro armato di cartone (...da l'arte della guerra di Qzert)
Invece il senso dell'opera è più profondo e pare riservato a una "ristretta" cerchia di iniziati,all'arte certo mà anche a qualcosa d'altro.
La saponetta è innazi tutto rievoca senza tanti fronzoli la Shoah,l'Olocausto da un lato e dall'altro capovolgendone il senso un invito neanche tanto malcelato a farne una saponetta davvero del premier !
Per lavare la vergogna,l'onta di cui ha saputo coprirsi una nazione ?

Roba da Brigate Rosse...un invito alla giustizia di classe...
L'Artista supporta il significato,il senso nascosto (ma non tanto) dell'opera citando smaccatamente (ai cinefili non puo essere sfuggito) un noto film eversivo,anarcoide "Fight Club" di David Fincher tratto dall'omonimo romanzo di Chuck Palahniuk,Il film offre una visione altamente critica del consumismo e dell'alienazione dell'uomo moderno,il protagonista è Brad Pitt un originale anticonformista produttore e venditore di sapone (pare quasi la foto metaforica di Silvio) ,qui trovate la sintesi e il senso più profondo dell'opera.
E il film che senza dubbio ha ispirato l'opera,partito certamente all'inizio con l'intenzione di denunciare la marea montante dell'antisemitismo in alcune realtà europee (...) ha successivamente  colto al volo l'occasione offerta dal personale fedifrago della clinica (...) successivamente esplode lo scandalo,l'ennesimo sulle barzellette antisemite del Premier e l'artista si mette all'opera tantopiù che pareva tutto già predisposto per una lettura concettuale neppure troppo sofisticata,qui il link di un'altro fatto che potrebbe aver attizzato l'immaginazione dell'artista.
Infine per darvi il quadro completo di tutta la faccenda debbo rievocare un episodio accaduto a Herbert Von Karajan il direttore d'orchestra iscritto in gioventù e fatto mai rinnegato al partito nazista (...) giunto a New York per un concerto e trovatosi di fronte ad una sala vuota con un solo spettatore il quale aveva acquistato tutti i biglietti,un ebreo (ha ha ha ha) gli tocco tenere lo stesso il concerto, messo sotto scacco gioco le partiture musicali come se fosse la scimmia di un circo (...) a rammentargli la condizzione degli orchestrali ebrei che accompagnavano suonando i confratelli nelle camere a gas (...) sottile raffinata vendetta,sassolino che si tolse dalle scarpe una comunità affatto priva di memoria e lasciatemelo dire...che Berlusconi la sottostima ! 
(non è solo una allusione) 
E cosi se vogliamo fare un po di bieca dietrologia siamo venuti al senso ultimo dell'opera d'Arte esposta a Zurigo,si tratta di una raffinata vendetta costruita ad arte e forse come suggerisce Ciarrapico persino di un avvertimento!
"...c'entra quel De Benedetti e il suo fottuto giornalaccio ! "
Tutto quello che qui si dice è frutto di pettegolezzi,indiscrezioni,fantasie e quant'altro costituisce l'ingrediente primo dell'arte e della commedia umana e si sà questa non è mai a servizio della verità !
Mà...come ebbe a dire Pablo Ruiz Picasso :" L'arte è la menzogna che ci permette di conoscere la verità.
  " e in fondo stiamo parlando di un'opera d'arte !



                         
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IL TAPPETO AFGANO DI IGNAZIO LA RUSSA,QUELLO CHE NON MOSTRA A NESSUNO SVELATO A VOI IN QUESTI GIORNI DI LUTTO

Fonte

Un Rarissimo manufatto d'Arte,un tappeto "Realista" Afgano
Un mio amico era solito dire:
"Quand’ero piccolo, mia madre mi diceva: “se farai il soldato, sarai generale; se diventarai monaco, sarai Papa.” Ho voluto fare il pittore, e sono diventato Picasso!"
Ebbene proprio lui Pablo Ruiz Picasso ci illustra magnificamente il senso profondo,evidente di questa opera d’arte: " La pittura non è fatta per decorare gli appartamenti. È uno strumento di guerra offensiva e difensiva contro il nemico ! "
E un Rarissimo manufatto d’Arte,un tappeto Afgano "Realista" (Quando in un manufatto d’arte fà ingresso la Realtà con il suo carico di tragico) ,un’opera d’Arte Contemporanea,ancor più violenta,iconoclasta e provocatoria di certa Arte Concettuale dei nostri giorni (...) parla della guerra in termini di pedagogia resistente,in breve è un tappeto "Talebano" che insegna lo spirito della resistenza all’oppressore.
Si puo supporre che sia stato commissionato ad una famiglia di stretta osservanza "islamica" da uno dei tanti signori della guerra locali mà osservando la sua fattura ricca di un primitivismo creativo stupefacente si puo ipotizzare che l’opera riproduca con spirito un po naif un disegno o una affiche,un poster clandestino delle zone di guerra (...)
Il campo delle ipotesi è vasto,poco importa il tappeto è bellissimo.
Questo genere di opere è estremamente ambito dal collezionismo di tutto il mondo (quelli veri) quantunque le signore piccolo borghesi e le casalinghe "Aiazzonate" lo disprezzino per la sua eccentricità,il suo valore ?
All’incirca 50.000 euro una volta che giunge nelle Gallerie d’Arte e aggiungo che chi lo ha tessuto questa somma non la vedrà mai (...) e peggio rischia la vita se dovesse avere a che fare con le forze di polizia del governo di Kaboul !
Se il ministro alla difesa Ignazio La Russa ne possiede uno?
Quasi certamente,un souvenir,dono graditissimo ricevuto dalle mani di uno dei nostri generali,un presente da esibire solo agli intimi ovviamente !
A supporre che prima hanno dovuto lavarlo accuratamente dal sangue rappreso!
Non lo si trova certamente sulle bancarelle del mercato...
Queste opere sono per cosi dire clandestine,quando se ne trova una significa o che il proprietario ci ha lasciato le penne o che la malasorte ha "sorriso" a chi lo ha tessuto !
Presto il Moma di New York organizzerà una mostra sull’Arte di Guerra ed è paradossale che proprio gli occupanti siano cosi sensibili all’arte locale,immaginate voi un po qualche decina di collezionisti furiosi,isterici che girano per i mercati di Kaboul con l’aria del cospiratore a caccia di tappeti tanto da ingenerare perplessità nella popolazione locale abituati ad americani che chiedono a destra e a manca il numero di telefono di Bin Laden e dell’altro suo compare il Mollah Omar !
...dimenticavo:nel tappeto la disposizione di tutte le forze occupanti e dei mezzi di cui dispongono.Piuttosto informati direi...
Infine,questa guerra è persa,i nostri 4000 soldati li di stanza lo sanno benissimo,un po meno informato il nostro governo,sperano che Obama faccia qualche passo definitivo verso l’abbandono dell’occupazione,pardon "missione di pace" ormai li succede di tutto:militari afgani addestrati dalle truppe alleate finiscono per sparare non sui Talebani ma sui "nostri" ,strana guerra questa...

 
" chi disprezza la propia vita è padrone della tua ! " (Seneca)



sabato 9 ottobre 2010

Pontifex difende il professore che nega l’Olocausto: “Che avrà detto mai?”

Editoriale polemico di Bruno Volpi, direttore del magazine online: “Moffa ha fatto uso della sua libertà di espressione, il problema è ormai che chi tocca gli ebrei e i gay viene zittito”.
C’è una “nuova Inquisizione”: ne è sicuro Pontifex.Roma, l’ormai consueto blog Jude Star of David Pontifex difende il professore che nega lOlocausto: Che avrà detto mai?di informazione “libera e cattolica” che si schiera, senza se e senza ma, a sostegno della libertà di espressione di Claudio Moffa, professore dell’Università di Teramo, che nella lezione conclusiva del suo corso di Storia delle Relazioni Internazionali, aveva posto seriamente in discussione l’accadimento storico dell’Olocausto nazista ai danni del popolo ebraico.


LIBERTA’ DI PAROLA – Pontifex, all’Olocausto, ci crede: non ne mette in dubbio la verità. E a negarlo, Moffa, ha certamente sbagliato: ma le sue colpe si fermano qui. E iniziano quelle dell’opinione pubblica che avrebbe ingiustamente discriminato le sue posizioni: “Una canea di violenti ha insultato e vilipeso il professore reo non si sa di quale delitto, aver osato mettere in dubbio la shoa [sic] Premesso che anche un solo morto sarebbe una cosa efferata, siamo della idea che il professor Moffa abbia esercitato in modo legittimo il suo diritto di espressione e di storico e da storico abbia parlato. Uno storico nel suo insindacabile diritto di ricerca e di insegnamento ha ragione a dire la sua senza per questo essere sottoposto a linciaggi degni della nuova Inquisizione”, è il tono dell’editoriale di Bruno Volpi, che continua, spiegando la dinamica, tutta psicologica e sociale, della reazione furiosa della stampa: il problema è che “oggi al mondo ci sono due categorie protette sulle quali non é consentito dire nulla: ebrei e gay. Chi li tocca, muore senza gloria e ed é la fine”, secondo Volpi.


Pontifex difende il professore che nega lOlocausto: Che avrà detto mai?DEMO-PLUTO-GIUDAICO – Dunque anche verso di loro deve essere ammesso qualsiasi diritto di critica o dissenso, che giunga anche alle estreme conseguenze del negare l’Olocausto: l’informazione, continua Volpi, dovrebbe essere più completa. “Siamo curiosi”, si legge ancora “di sentire affermazioni che riconoscano anche il pieno diritto verso i morti tedeschi durante la guerra (anche gli alleati furono protagonisti di atrocità), verso i fascisti in buona fede e furono molti davvero”. E, arrivando al presente: “Gli ebrei pretendono di monopolizzare il lutto, ma non riconoscono con la stessa lealtà che anche loro hanno commesso e commettono crimini verso i palestinesi a Gaza”. Conclude Volpi, invitando a combattere quest’assedio ormai imperante: “Di che cosa si lamentano? Vogliono imporre il bavaglio ad un docente? Ora non ne possiamo più, invadono il Parlamento, la chiesa cattolica e le aule di Università. Ma si sa, il peso del potere economico si fa sentire eccome”.
Fonte

venerdì 8 ottobre 2010

Padova. Coltiva marijuana a casa di papà: arrestato il figlio di un consigliere leghista Nell'abitazione di famiglia a Granze di Camin sequestrati quattro chili di stupefacenti oltre a 70mila euro in contanti

100cosecosi-Sotto la notizia descritta nel titolo;io vorrei aggiungere solo qualche considerazione su suggerimento di un amico,un "cattivissimo" amico: 1° -4 Kg di erba sono tanta roba,ci vuole una bella piantagione per realizzarla senza contare quella già smerciata se corrisponde al vero che sono stati sequestrati 70.000 euriiiii !

2°- Chi la smerciava tutta quella merce? Ci vuole una bella organizzazione dietro le spalle e ci scommetto i gioielli di famiglia che lo spaccio dato l'impegno che comportava la piantagione era gestito dai marocchini o altri gruppi etnici di bassa manovalanza !
3°- Possibile che il consiliere regionale leghista non si sia mai accorto di nulla? Del tenore di vita del figlio ad esempio,di tutte quelle piante ?
4°- Il Gazzettino.it che riporta la notizia laconica,telegrafica forse non voleva rendere un cattivo servizio ai nuovi moralisti del mangia e bevi alla faccia di Roma ladrona !
Altre considerazioni fatele voi,sono facilmente prevedibili,una pura e semplice constatazione.

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgTnRfUULwiR-UAFAXZ_kEN3wFqy6MqkXJw5lwsPJX1HQnIGeN7612UX99paMALbVK9fMRaVCRrwjekqnJu7YWG0KUVNXSWHhy3g8mLcMQoQKHScUx560gEFhOsKXd-oXiiqjqEjasvG_o/s400/75391862.jpg

PADOVA (8 ottobre) - I carabinieri hanno arrestato un giovane che nel giardino dell'abitazione di famiglia, a Granze di Camin, coltivava in una serra alcune piante di marijuana. In casa i militari hanno trovato anche 70mila euro in contanti. Il giovane, Enrico Bordin, 28 anni, ha detto di aver coltivato le piante, circa una dozzina, oltre ai quattro chili di sostanza sequestrata già essicata, all'insaputa dei genitori. Il padre, Giorgio Bordin, è molto conosciuto per il suo impegno in politica: è consigliere di quartiere della Lega Nord ed è stato candidato alle elezioni regionali. (fonte)

giovedì 7 ottobre 2010

LA MANTIDE




Il fatto: l'IMPS ha spedito ai lavoratori una lettera per informarli, tra le altre cose, che sul sito dll'istituto troveranno i dati relativi alle cifre versate e quanto percepiranno di pensione...ma, i precari, troveranno solo notizie relative a quanto versato, le informazioni sulla loro futura pensione sono stati oscurati..perchè? l'ha spiegato candidamente il presidente antonio mastrapasqua:"..se dovessimo dare le simulazioni delle pensioni ai parasubordinati, rischieremmo un sommovimento sociale..."
  
   rischieremmo un sommovimento sociale???
  
som-mo-vi-mén-to] s.m. [som-mo-vi-mén-to] s.m.
1 Sconvolgimento, spostamento: s. del terreno 2 fig. Eccitazione,
turbamento: s. dei cuori •
  
e anche
 Significato sommovimento: [som-mo-vi-mén-to] s.m. 1 Il sommuovere: s. del fondo marino
2 fig. Forte agitazione popolare; sommossa
3 ant. Istigazione
  
dunque, visto che si fanno le porcate, e se la gente lo scopre, si incazza ,
le porcate, continuano a farle, MA:
  
 per non eccitare e dare un turbamento ai cuoricini di questi poveri fessi, perchè la conoscenza delle porcate non istighi una forte agitazione popolare, (che poi magari gli fa pure male alla pressione, e poi i costi della sanità crescono)...è importante che 'sti sfigati ne sappiano il meno possibile!!!!
  
insomma, caro imbecille, se stai calmo e rilassato vedrai che ti farà meno male!!!
 eh no! cazzo!
grazie al morso di un ragno bombardato dalle radiazioni, quel tipetto si ritrovò con la struttura del dna modificata e scoprì di poter aderire ai muri e di possedere il "senso del ragno"
  
a noi, a forza di essere sodomizzati da questi diversamente-onesti, resi così dalle tremende radiazioni cosmiche emanate da pianeti solo apparentemente lontani e con nomi inquietanti :mafia, corruzione, p2-1816, si modificherà il culo! un culo con il "senso della mantide" , un culo provvisto...armato di zanne. 



martedì 5 ottobre 2010

Guerrilla art, in Galleria spunta Berlusconi

Guerrilla art, in Galleria spunta Berlusconi
Clic sulla foto per accedere alla galleria fotografica
Nuova incursione dello street artist Beast in galleria Vittorio Emanuele II, a Milano, nel salotto buono della città. Sedici manifesti da 200x120 centimetri raffiguranti il premier Silvio Berlusconi a cavallo di giovani sconosciute sono apparsi nella notte e sono stati rimossi e sequestrati all'alba dalla polizia. Dopo la performance in largo la Foppa a giugno, con il volto del premier ironicamente sostituito al corpo di John Lennon, questa volta il tema è "Ma la notte no", lanciato dalla trasmissione di Arbore Quelli della notte. Le foto del premier sono intervallate da ironici cartelli che ricordano il testo della canzone di Arbore FOTO L'altra incursione: il premier come Lennon

lunedì 4 ottobre 2010

Adro i leghisti rilanciano " faremo una gigantesca scultura del sole delle alpi !



La pioggia delle proteste spegnerà i 700 soli della scuola di Adro? Li inceneriranno i fulmini del ministro Gelmini? Oscar Lancini, il sindaco di cui più si parla lungo la penisola, e la giunta leghista che mono-governa Adro, hanno pronto il ricambio: un altro sole, un solone (sia concesso il neologismo orrendo), con un ragguardevole diametro di sette metri. Lo annuncia un volantino della sezione della Lega di Adro-Ader (anche i cartelli stradali sono bilingui): «Pensate che nel 2006 il comune di Adro chiese alla Provincia di Brescia capeggiata del presidente Cavalli Pdl l’autorizzazione all’arredo urbano della rotatoria realizzata sull Sp 11 alla prog.va km7+300 (per capirci la rotonda di via Nespolo). Dopo una trattativa sulle dimensioni di quest’arredo, nel 2007 la Provincia Brescia con lo stesso presidente Cavalli Pdl rilascia il nulla osta per la realizzazione dell’arredo».

Quale arredo? «Un Sole delle Alpi realizzato in cemento del diametro di 7 metri (alto quanto una casa di due piani). L’opera non è stata ancora realizzata per carenza di fondi, ma prima della fine del mandato lo sarà». Chiaro l’assunto: se fosse stato identificato un simbolo di partito il presidente (targato Pdl) della Provincia non avrebbe autorizzato il monumento. Chiarissimo il messaggio: scomparso un sole se ne fa un altro. Si cammina per Adro, 6mila residenti distribuiti in un paese antico e delizioso, e si scopre che la timbratura leghista non è limitata al cubo grigio del plesso scolastico intitolato a Gianfranco Miglio. La sede del Carroccio è incuneata fra quelle del Pdl e della lista di opposizione Linfa, Lista indipendente nuovo futuro Adro, con un ingradimento delle lettera del presidente Napolitano contornata da bandierine. Un poster del giuramento di Pontida. Una sorta di lista di proscrizione intitolata «Dedicato a tutti quelli che ...» parafrasa Eros Ramazzotti e fornisce nomi e altrettanti cognomi di avversari politici e giornalisti “cattivi”. Il forestiero che si deposi su una panchina ignora di essere seduto sopra un istoriato Sole delle Alpi che compare anche in qualche cestino portarifiuti. Davanti alle vecchie scuole ecco aprirsi via Padania. Alla frazione Torbiato il principe Umberto ha dovuto cedere il passo e la targa della strada al dilagante Sole alpino che si direbbe occhieggi anche da uno, l’unico, degli otto capitelli nell’androne del comune.

http://crevalcorepadana.files.wordpress.com/2010/03/asterix-padania.jpgDa una vetrata della biblioteca civica occhieggia “La Padania”, organo ufficiale e voce cartacea del Carroccio.Lega imperante in un borgo carico di memorie risorgimentali. Nella chiesa di San Giovanni Battista Salomè seduce Erode discinta in veli che l’artista ha voluto tricolori. Gli uffici comunali sono nel Palazzo Dandolo. Enrico ed Emilio Dandolo, coppia di fratelli patrioti famosi quanto i Bandiera. Enrico caduto nella difesa della Repubblica Romana nel 1849. Il governo austriaco impose che i funerali di Emilio, morto di tisi dieci anni dopo, si svolgessero nella quieta Adro anziché nella ribollente Milano. Calcolo sbagliato perché la bara di Emilio fu portata al camposanto avvolta nella bandiera dei tre colori. Che come si insegnava un tempo ai bambini è sempre stata la più bella. Trallallà.

di: Gabriele Moroni Fonte

domenica 3 ottobre 2010

Il Papa a Palermo, la Digos da Altroquando





Palermo: una frase del Vangelo per contestare il Papa, striscione rimosso


Hanno lavorato due giorni per realizzare uno striscione con una frase del vangelo di Luca: ”La mia casa sarà casa di preghiera, ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri”. Ma alle due di notte, quando hanno provato a stendere il pezzo di stoffa, lungo dieci metri, da una terrazza di Porta dei Greci, a Palermo, davanti alla spianata del Foro Italico dove il Papa domenica mattina ha celebrato la messa, sono arrivati i poliziotti, che hanno identificato gli autori, invitandoli a togliere lo striscione.


”Abbiamo resistito – dice Franca Gennuso, una delle autrici – rivendicando il diritto d’espressione, ma non è servito a niente: stamattina ci hanno nuovamente chiamati dalla questura, intorno alle 6, e un’ora dopo sono arrivati i vigili del fuoco con una scala mobile e hanno tentato di strappare lo striscione. A quel punto lo abbiamo ritirato: quanto meno ci resta a futura memoria”.


”Stanotte – aggiunge – hanno bussato insistentemente e minacciato di sfondare la porta. Sarebbe questa la libertà d’espressione in questo Paese”.
Fonte

Tutte le anti-Adro dove a vincere è il tricolore,l'Italia normale

LA BATTAGLIA DEI SIMBOLI

Nel Veronese strisce pedonali bianco-rosso-verdi. Nel Canavese la clamorosa protesta di un sindaco. Mentre il Carroccio espone il Sole delle Alpi, c'è un'altra Italia che esibisce il vessillo italiano

di PAOLO BERIZZI (La Repubblica.it)
Tutte le anti-Adro dove a vincere è il tricoloreMILANO - In principio fu la signora Lucia. Correva l'anno 1997 quando, alla prima performance del suo cursus honorum di "resistente" antipadana, l'ormai mitologica patriota veneziana Lucia Massarotto esibiva il tricolore sul balcone di casa facendo imbestialire il popolo leghista radunato sul sacro suolo di Riva Sette Martiri. Ora la "signora della bandiera" non può più prodursi nel suo numero (urticante per i leghisti) di fiera oppositrice della padanizzazione: è stata sfrattata da casa. Persino Bossi ha smussato l'avversione verso di lei.

In compenso da quel giorno di 13 anni fa - in un meccanismo quasi surreale per cui a fare notizia, soprattutto al Nord, non è più tanto l'ostensione del Sole delle Alpi e di altri simboli della Lega ma quello del vessillo che rappresenta l'unità nazionale - la signora Lucia ha fatto scuola. Si sfoggia sempre più spesso il tricolore per reazione al marketing padano, per opporsi alla deriva della monocultura cromatica del Carroccio e ribadire, sembra incredibile, che il territorio del Nord-Italia è Italia e non Padania. Nei vessilli e nelle leggi.

La bandiera dello Stato non viene più esposta solo nelle occasioni "classiche" - raduni militari (soprattutto feste degli alpini), vittorie della Nazionale di calcio, parate della destra sociale: oggi il pretesto è offerto più che altro dalle esuberanze leghiste. E allora Adro, per dire l'ultima. Tra le reazioni alla "marchiatura" a colpi di soli
delle Alpi dell'istituto Gianfranco Miglio, fortemente voluta dall'amministrazione del paese, ce n'è stata anche una in carne e ossa.

Il 18 settembre, convocati dal blogger Pietro Ricca, quello che diede del buffone a Berlusconi, un gruppo di manifestanti si è dato appuntamento in piazza Costantino Ruggeri, a Adro, per dire no all'incontinenza leghista tracimata nel battesimo simbolico della scuola della discordia. Erano gli stessi che il 12 settembre hanno denunciato di essere stati aggrediti a Venezia mentre sfilavano, tricolori in mano, sfidando l'invasione leghista per il classico raduno di fine estate.

Quel giorno, in realtà, dopo tredici anni, la città aveva provato a scrollarsi di dosso l'etichetta leghista: Venezia ha accolto i militanti del Carroccio con 500 tricolori affissi su finestre e balconi. "Veneziani tutti italiani" era lo slogan della contromanifestazione organizzata dal Pd (con il sostegno anche di Idv, Psi, Rifondazione comunista, Verdi, Udc, Sinistra e Libertà e dei partigiani dell'Anpi) e dalla signora Anna Maria Beccaris. "Venezia è nell'Italia che esiste e non nell'inesistente Padania" fu la tesi degli autoconvocati dell'orgoglio italiano.

L'insofferenza verso i simboli del Carroccio spalmati nelle città e nei paesi del Nord - nell'arredo urbano, nelle piazze, sulle strade, sui ponti, sui mezzi dei servizi sociali e sui notiziari dei Comuni, persino nelle scuole - è aumentata di pari passo con la loro diffusione. Una settimana dopo Venezia, per solidarietà con i manifestanti aggrediti dai leghisti e per esprimere il suo dissenso nei confronti del sindaco di Adro, c'è stato un sindaco che è addirittura salito sul tetto di casa per issare il tricolore su un pennone.

È Renzo Galletto, primo cittadino di Montalto Dora (Torino): all'insolita iniziativa ha assistito tutta la giunta comunale e qualche cittadino. "Sono profondamente indignato: cinque ragazzi che esibivano il tricolore in opposizione alla festa della Lega sono stati perseguiti come soggetti provocatori. E un sindaco ha voluto affermare che prima viene la sua appartenenza politica e poi la sua funzione istituzionale".

L'ultima moda degli amministratori leghisti sono le strisce pedonali verdi. O, anche in aggiunta, i dossi per l'attraversamento davanti alle scuole. In provincia di Verona è andata in scena una battaglia: a Veronella il sindaco ha fatto dipingere le strisce con il colore del Carroccio. Per tutta risposta il suo collega di Isola della Scala ha varato le strisce pedonali tricolori. Inevitabile il formarsi di due fazioni avverse (politicamente e di conseguenza nei gusti estetici) di cittadini a pochi chilometri di distanza. Pensandoci bene è una vecchia-nuova sfida, quella tra sostenitori della Padania e difensori dell'Italia. Lo sanno bene gli esponenti del Carroccio: e cioè gli stessi creatori della mitologia e della simbologia "verde". La reazione "italiana" alle loro bordate non si è mai fatta attendere.

Negli ultimi anni sono stati diversi i comizi di Bossi e di altri parlamentari leghisti (Borghezio su tutti) "macchiati" da qualche contestatore (solitario o in gruppo) che ha esibito il tricolore o almeno cercato di farlo. Provocatori? Forse sì. Per i big padani, di sicuro. Il "Trota" Renzo Bossi non era ancora assurto alla carica di consigliere regionale. Le sparate contro Roma, il Sud e la Nazionale italiana (lui è team manager di quella padana) forse le stava preparando.

Di certo la Lega era già lanciatissima nella sua campagna di avversione del tricolore. Anche a costo di andare contro la Costituzione (articolo 12: "La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso"). "Non basta più, accanto servono le bandiere regionali", ha tuonato l'anno scorso il capogruppo in Senato Federico Bricolo (che ha presentato una proposta di legge). In precedenza c'era stata la proposta di inserire un crocifisso nel tricolore (ala cattolico-integralista del Carroccio, ben rappresentata da Borghezio). La bandiera nazionale, per ora, è ancora lì, uguale a se stessa. Con lo spicchio verde distribuito in ugual misura a quello bianco e a quello rosso.


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